Design

Il termine “Design” è stato preso in prestito dalla lingua anglosassone e letteralmente si traduce in “disegno, progetto”.

Col passare degli anni questo termine ha acquisito un significato proprio ed oggi la definizione di Design la possiamo rendere con “Progettazione di un oggetto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

 

Per me il design è sintesi

Pensiamo ad un qualsiasi oggetto di consumo, ad esempio un frullatore che deve essere progettato e venduto.
Gli aspetti da tenere in considerazione durante la fase di progettazione e sviluppo di un frullatore sono tanti e diversificati:

 

FUNZIONALITA’: il frullatore deve contenere tutte le componenti indispensabili affinché funzioni correttamente e sia affidabile nel tempo.

ERGONOMIA: la forma deve prevedere che l’oggetto stia in piedi da solo, che un utente medio sia in grado di afferrarlo senza difficoltà ed utilizzarlo in tutti i suoi impieghi.

SICUREZZA: l’oggetto non deve essere pericoloso e deve rispettare le normative specifiche sulla sicurezza.

PRODUZIONE: le scocche che formano il frullatore devono poter essere prodotte secondo i processi produttivi industriali.

ASSEMBLAGGIO: i componenti del frullatore devono poter essere assemblati da un robot o da un addetto senza difficoltà.

COSTO: l’insieme dei processi di produzione, di assemblaggio, di confezionamento e di trasporto devono avere un costo complessivo che mantengano il prodotto competitivo sul mercato.

SMALTIMENTO: il frullatore a fine vita deve poter essere disassemblato separando i materiali per essere smaltito.

BELLEZZA: alla vista il frullatore deve apparire piacevole.

 

Come vediamo non sono solamente l’aspetto funzionale ed estetico i protagonisti in fase di progettazione di un qualsiasi oggetto, ma molti altri, e in base al settore nel quale ci rivolgiamo, possono essere anche di più.

Il Design quindi cura tutti questi aspetti e SINTETIZZA una forma dell’oggetto che risponda a tutte le specifiche richieste.

 

Il design è soggettivo

Ponendosi come tramite tra una visione progettuale tecnica ed una espressiva, la componente individuale del design ne fa una disciplina che viene influenzata notevolmente dalla soggettività dell’individuo, in questo caso del Designer. Uno stesso progetto che viene affrontato da due designer differenti ha come esito due espressioni formali ben distinte. Questo porta a chi è attento a saper distinguere la paternità dei progetti di un designer piuttosto che di un altro.

Il valore soggettivo del Design ha permesso che i designer non fossero dei semplici progettisti ma che appartenessero alla categoria dei personaggi, non a caso molti Designer famosi utilizzano la propria individualità come strumento di marketing.

 

 

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